Dr. Alessandro Maria Caboni
Medico-Chirurgo
Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica
Specialista in Chirurgia Maxillo-Facciale
Milano Firenze Genova Bergamo
+ 39 335 6937286
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Centro Chirurgia Estetica Milano Firenze Genova Bergamo
Chirurgia del Corpo
Lifting delle cosce e delle braccia
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Chirurgia estetica del corpo - Lifting delle cosce e delle braccia

Il lifting delle cosce o delle braccia permette di ottenere la riduzione del grasso e della pelle cadente degli arti.

Per ottenere ciò si esegue una rimozione chirurgica del grasso e della cute in eccesso rimodellando i tessuti in maniera armonica.

* vedi disclaimer



L’intervento si esegue in anestesia locale,nei casi più radicali si esegue un’anestesia generale.

Quando prendere in considerazione un lifting delle cosce o delle braccia


Può accadere che dopo un forte regime dietetico abbiamo perso del grasso, ma la pelle non si ritira e forma pieghe antiestetiche sulle braccia e all’interno delle cosce. Il fenomeno è in gran parte costituzionale, la pelle invecchiando perde progressivamente la sua elasticità.

Le pieghe non regrediscono da sole ed è probabile che in questo caso a nulla servono altre diete, massaggi, esercizio fisico o una liposuzione.

Una possibile correzione è invece data dall’eliminazione chirurgica di grasso e pelle in eccesso.

 

Quali risultati aspettarsi da un lifting di cosce o braccia


L’eliminazione chirurgica di pelle e grasso comporta purtroppo lunghe cicatrici ma rimane anche l’unica soluzione al tipo di problema. Dopo l’intervento non solo le proporzioni corporee sono più armoniche, ma anche il benessere psichico e l’attività fisica migliorano notevolmente.

Prima di decidervi per un intervento chirurgico siate sempre sicuri di aver esaurito tutti gli altri metodi possibili per correggere il difetto estetico.

 

 

Anestesia e ricovero


Solamente piccoli lifting possono essere eseguiti in anestesia locale nell’ambulatorio del vostro chirurgo plastico.

Quando invece l’intervento è più grosso si procede in anestesia generale o locale in clinica e si calcola un ricovero di 1 giorno.

Le analisi preoperatorie, così come la visita dall’anestesista, saranno effettuate nella stessa clinica il giorno prima dell’intervento.

 

 

Precauzioni prima del’intervento


Per ridurre al minimo i rischi e le complicazioni osservate strettamente le indicazioni del vostro chirurgo sia prima sia dopo l’intervento.

Comunicategli sempre se soffrite d’allergie o di altre malattie croniche. In caso vi venissero lividi con facilità o se sanguinate eccessivamente in caso di piccole ferite, saranno necessarie alcune analisi per escludere difficoltà del vostro sangue a coagulare.

Se soffrite di malattie vascolari, vene varicose embolie o trombosi saranno prese delle misure precauzionali particolari.
I fumatori dovrebbero smettere di fumare almeno 4 settimane prima dell’intervento in quanto il fumo interferisce negativamente con i processi di cicatrizzazione.

Sono controindicati antidolorifici tipo aspirina durante le due settimane che precedono l’intervento perché il loro principio attivo interferisce con la coagulazione del sangue e può causare sanguinamenti eccessivi.
E’ meglio evitare anche alcolici e sonniferi.

Potete proteggere e preparare la pelle della zona da operare con creme e massaggi particolari e stimolare la circolazione con docce fredde.

 

 

Come si esegue l’intervento


Prima dell’anestesia il chirurgo misura e marca con precisione la parte di pelle da eliminare. La parte da operare viene accuratamente disinfettata. Un particolare liquido vasocostrittore limita i sanguinamenti durante l’intervento. In anestesia vengono eliminati grasso e pelle in eccesso.

Sulle gambe distinguiamo tra lifting “piccolo” orizzontale, con un taglio che va dall’inguine all’osso trocanterico, e lifting “grande” verticale, con un taglio cha va dall’inguine fino al lato interno del ginocchio.

Sulle braccia il taglio va sempre dall’ascella fino al gomito. Spesso si procede anche ad una parziale liposuzione. I muscoli sottostanti vengono tesi.

Con la sutura finale si ottiene lo stiramento della pelle. Per evitare il rischio di accumuli di sangue o liquidi interstiziali si applicano drenaggi per uno o più giorni. Sempre in anestesia si procede ad un bendaggio leggermente costrittivo della parte operata.

 

 

Cosa succede dopo l’intervento


Subito dopo l’intervento vi saranno somministrati antidolorifici per darvi sollievo e rilassarvi. Al rischio di embolie si ovvia indossando calze elastiche o con farmaci preventivi. Vi sarà chiesto di eseguire degli esercizi muscolari isometrici per stimolare la circolazione e l’ossigenazione dei tessuti.

E’ indicato esercitare una leggera compressione sulla zona operata indossando, per quanto riguarda l’intervento sulle bambe calze elastiche o body durante il giorno per 6 settimane. Docce fredde stimolano il processo di guarigione.
I fili di sutura riassorbibili si sciolgono da soli, gli altri saranno tolti dopo 3-6 settimane.

Dopo circa 10-14 giorni i gonfiori saranno regrediti quasi del tutto e la sutura rimarginata. Dopo alcune settimane sarete completamente guariti.

 

 

Possibili complicazioni


La guarigione della ferita, che è molto lunga, può in rari casi venire rallentata da edemi, secreti o infezioni batteriologiche. La sensibilità della pelle e il drenaggio dei liquidi linfatici rigenerano solo man mano nel corso di più mesi, e possono rimanere ridotti nella regione della cicatrice.

A perdite di sangue notevoli viene ovviato con infusioni o in casi estremi con trasfusione di sangue. Trombosi ed embolie sono rarissime ma possono pesare notevolmente su circolazione e respirazione.

Cicatrici molto evidenti possono essere corrette con un piccolo ritocco chirurgico.

 

 

Precauzioni dopo l’intervento


Muovetevi con cautela per 6-8 settimane dalla fine dell’intervento ed evitate di mettere in tensione la sutura.
In genere, a seconda dell’entità dell’intervento, potrete tornare al lavoro dopo circa 1-3 settimane e riprendere lentamente le vostre attività sportive dopo altre due settimane.

Before intervention

After intervention