Dr. Alessandro Maria Caboni
Medico-Chirurgo
Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica
Specialista in Chirurgia Maxillo-Facciale
Milano Firenze Genova Bergamo
+ 39 335 6937286
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Chirurgia del Viso
Rinoplastica

 

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Rinoplastica

Il naso, trovandosi al centro del nostro viso, è determinante per il nostro aspetto. Un naso che non piace può causare forti complessi.

La rinoplastica, rimodellando il naso, adatta le sue proporzioni al resto del viso, generando un aspetto più armonico e di conseguenza anche un sollievo psicologico.

Nasi molto storti possono avere il setto deviato e impedire una libera respirazione. In questo caso l’intervento ristabilisce la funzionalità, portando il setto nella posizione corretta.

Prima dell'intervento

Dopo l'intervento

Prima dell'intervento

Dopo l'intervento

Cosa può fare una rinoplastica

Una rinoplastica può apportare numerose modifiche al naso: eliminare gobbe, assottigliare e rialzare la punta, assottigliare e restringere le narici e affinare l’intera struttura ossea.
Per correggere certi difetti come per esempio nasi a sella (il contrario di un naso con gobba), si rimodella la forma trapiantando tessuti come cartilagine osso.

Con la vostra immagine al computer sarà possibile simulare varie soluzioni e scegliere il miglior intervento da eseguire.

Le tecniche operative sono ormai molto evolute, e in mano ad un chirurgo esperto e preciso il risultato è pressoché garantito.
La rinoplastica estetica può essere praticata dalla fine dell’adolescenza, cioè quando il naso ha completato il suo sviluppo.

*La nostra trasparenza : i rischi della chirurgia estetica


Bisogna tenere presente che:

  • Nel pianificare l’intervento viene considerato se il naso ha subito traumi o interventi, altrimenti potrebbero nascere sia dei problemi durante il rimodellamento o difficoltà di respirazione dopo l’intervento.
  • Una pelle con pori grandi e ricca di grasso può rendere più difficile formare una punta sottile, pelle molto sottile invece fa risaltare di più i contorni della struttura ossea e cartilaginea.
  • Piccole irregolarità possono formarsi durante il processo di guarigione in corrispondenza dei rimodellamenti di osso e cartilagine. E’ possibile correggerle in un secondo tempo con un piccolo ritocco chirurgico in anestesia locale.

Anestesia e ricovero

La maggior parte delle rinoplastiche avviene in anestesia generale con ricovero in clinica. L’intervento dura mediamente da 1 a 2 ore. Le analisi preoperatorie, così come la visita dall’anestesista, saranno effettuate nella clinica prima dell’intervento. La degenza è di 1 giorno.

Piccole correzioni invece possono essere eseguite tranquillamente in anestesia locale nell’ambulatorio del vostro chirurgo plastico.

Precauzioni prima dell’intervento

Per ridurre al minimo i rischi e le complicazioni osservate strettamente le indicazioni del vostro chirurgo sia prima e che dopo l’intervento.

Comunicategli sempre se soffrite di allergie o di altre malattie croniche. Se vi vengono lividi con facilità o se sanguinate eccessivamente in caso di piccole ferite saranno necessarie alcune analisi per escludere difficoltà del vostro sangue a coagulare.

Sono controindicati antidolorifici tipo aspirina durante le due settimane che precedono l’intervento perché il loro principio attivo interferisce con la coagulazione del sangue e può causare sanguinamenti eccessivi. E’ meglio evitare anche alcolici e sonniferi.

Durante la visita preoperatoria vengono controllati la respirazione del naso e le mucose nasali. A chi avesse mucose sensibili si consiglia di applicare per due o tre settimane prima dell’intervento creme curative tipo bepanten oppure gocce oleose. Infezioni croniche delnaso delle orecchie e della bocca devono essere diagnosticate e curate per tempo.

Come viene eseguito l’intervento

In anestesia vengono praticate piccole incisioni all’interno del naso (un’altra tecnica prevede invece incisioni esterne attorno alla columella). La pelle e le mucose vengono scollate dalla struttura osseo-cartilaginea. A questo punto inizia il rimodellamento della forma del naso con strumenti particolari, specifici per la rinoplastica: si può togliere la gobba, assottigliare o accorciare il naso, rimodellare la punta.

In caso di un naso storto bisogna prima modificare la posizione errata della struttura osseo-cartilaginea e poi riportarla nella posizione corretta.

Una volta ottenuta la forma desiderata si riadagiano con precisione le mucose, fissandole con punti riassorbibili. Le narici vengono sostenute con morbidi tubicini o tamponi di cotone per evitare sanguinamenti post-operatori immediati che verranno rimossi circa 24 ore dopo l'intervento
Per finire si rimodella la pelle sul naso con l’aiuto di sottili strisce di cerotto e si procede con l’ingessatura esterna per stabilizzare la nuova forma del naso.


Linee di incisione
Da Gonzalz-Ulloa Piccin

Cosa succede dopo l’intervento?

In genere i dolori postoperatori sono leggeri. Si presentano invece gonfiori ed ematomi soprattutto sulle guance e sulle palpebre inferiori. Questi inconvenienti spariscono da soli nel giro di pochi giorni.

I punti interni si riassorbono da soli. I tubicini di tamponamento interni vengono tolti dai canali nasali dopo circa 24 ore.
Il sostegno esterno dovrebbe essere portato per almeno 2 settimane, cioé fin quando la struttura osseo-cartilaginea non si è del tutto stabilizzata.

Considerate questa circostanza pianificando il vostro intervento.

Possibili complicazioni

Una rinoplastica eseguita a regola d’arte non comporta grossi rischi. Complicazioni serie come infezioni, lesioni del canale lacrimale, embolie o trombosi, sono addirittura estremamente rari.

Per diverse settimane la pelle del naso e talvolta anche delle guance potrebbe rimanere un po’ meno sensibile. Correzioni importanti del setto nasale possono causare problemi di circolazione nella mucosa nasale, nel peggiore dei casi questo può portare a danni alla cartilagine. Queste sono comunque complicazioni rarissime e comunque riparabili nella maggior parte dei casi.

Più spesso si hanno invece cambiamenti della forma dovuti ad una cicatrizzazione irregolare della struttura osseo-cartilaginea. Se non si riassorbono da soli entro qualche settimana potrebbe essere necessario un piccolo intervento aggiuntivo.

Precauzioni dopo l’intervento

Evitate attività sportive durante le 3-4 settimane che seguono l’intervento perché la struttura osseo-cartilaginea non è ancora abbastanza stabile.

Normalmente vi sentirete nel pieno della vostra forma a massimo 1 settimana dall’intervento. Se i gonfiori persistono si può procedere a un leggero linfodrenaggio.

Dopo l’intervento è meglio dormire per un po’ con la testa sollevata. Una crema o un olio curativo aiutano le mucose a rigenerarsi più in fretta.