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Cos’è il trapianto di capelli?
Il trapianto di capelli è un intervento di chirurgia estetica che prevede il prelievo di unità follicolari da aree donatrici (resistenti alla caduta) e il loro impianto nelle zone diradate o calve.
Grazie alle tecniche più avanzate, è possibile ottenere risultati armoniosi, duraturi e personalizzati.

Le tecniche utilizzate

FUE (Follicular Unit Extraction)
Prelievo delle unità follicolari singolarmente, senza incisioni lineari. Minimamente invasiva, nessuna cicatrice visibile.
Ideale per: massima discrezione e recupero rapido.

DHI (Direct Hair Implantation)
Impianto diretto delle unità follicolari con uno strumento specifico (Choi Pen), per un controllo ottimale di direzione e densità.
Ideale per: massima precisione e densità autentica.
Il percorso in 5 fasi
CONSULENZA
Valutazione personalizzata e analisi del cuoio capelluto.
PROGETTAZIONE
Definizione dell’area e disegno della linea frontale.
PRELIEVO
Estrazione delle unità follicolari dall’area donatrice.
IMPIANTO
Impianto delle unità follicolari nelle aree diradate.
FOLLOW-UP
Controlli periodici per monitorare la crescita e i risultati.
CONSULENZA
Valutazione personalizzata e analisi del cuoio capelluto.
PROGETTAZIONE
Definizione dell’area e disegno della linea frontale.
PRELIEVO
Estrazione delle unità follicolari dall’area donatrice.
IMPIANTO
Impianto delle unità follicolari nelle aree diradate.
FOLLOW-UP
Controlli periodici per monitorare la crescita e i risultati.
L’Autotrapianto di Capelli
Durante un trapianto di questo genere, follicoli (o bulbi) a vita lunga, prelevati dalle zone non colpite da calvizie, vengono microinnestati nelle zone diradate o calve. Trattandosi del trapianto dei propri bulbi, l'intervento è detto anche autotrapianto di capelli.
Grazie alla ricerca e alla scoperta di nuove tecniche chirurgiche, il microautotrapianto di capelli è diventato un procedimento chirurgico che, pur essendo molto sofisticato, è poco impegnativo per il paziente e può essere realizzato con sicurezza e buon successo anche in strutture ambulatoriali tipo day hospital.
*La nostra trasparenza: i rischi della chirurgia esteticaInformazioni generali sulla calvizie
Ciclo vitale del capello
Il capello possiede un ciclo evolutivo e non cresce indefinitamente. Durante un ciclo normale il follicolo capillifero (o radice del capello) passa tre stadi ben differenziati: la fase anagen, durante la quale il capello cresce (durata circa 3 anni); la fase catagen, che corrisponde alla caduta del capello; la fase telogen, durante la quale il follicolo mantiene uno stato di riposo di circa 3 mesi. Trascorsa quest'ultima fase inizia un nuovo ciclo.
In questo modo possiamo perdere dai 60 ai 100 capelli al giorno e contemporaneamente iniziarne la crescita di altrettanti. Complessivamente il ciclo vitale del capello va dai 3 ai 4 anni. Nella pratica corrente distinguiamo due tipi di follicoli: quelli a vita corta, programmati per circa 25 anni, e quelli a vita lunga, programmati per circa 70–90 anni.
Cos'è la calvizie?
La calvizie è un processo naturale ed ereditario che può manifestarsi in grado variabile sia negli uomini che nelle donne, determinando una progressiva e definitiva perdita di capelli. Il fatto che sia ereditaria significa che il patrimonio genetico determina già prima della nascita quanti e quali capelli dovranno essere persi prematuramente.
Significa anche che la calvizie non è evitabile e che solo difficilmente è possibile arrestare o influenzarne il decorso quando si è già instaurata. Generalmente inizia intorno ai 20–25 anni. Fattori come stress, malattia o denutrizione possono avere un effetto sulla caduta dei capelli.
Perché la calvizie colpisce per zone?
La calvizie colpisce in maniera più o meno estesa la porzione frontale e superiore della testa: i follicoli a vita corta degenerano progressivamente, causando dapprima diradamento e poi calvizie.
Praticamente in tutti i casi crescono invece per tutta la vita i capelli delle regioni laterali (parietali) e posteriore (nuca), dove si trovano quasi esclusivamente follicoli a vita lunga.
Microautotrapianto dei capelli
Come si effettua il trapianto?
In anestesia locale viene effettuato il prelievo di una sezione di cuoio capelluto dalla zona nucale. In questa regione rimarrà una finissima cicatrice lineare di 10–14 cm, immediatamente coperta dai capelli circostanti. La striscia di cuoio capelluto viene poi sezionata — in parte al microscopio — in minuscole parti dette microautotrapianti, contenenti da uno a massimo tre bulbi. Questi vengono innestati uno ad uno nelle zone colpite da calvizie tramite microincisioni che non lasciano praticamente nessuna cicatrice. Il tutto avviene in anestesia locale.
Come si ottiene un risultato naturale?
Ogni capello cresce con una determinata angolatura e direzione precisa. Il chirurgo cura particolarmente l'angolo d'inserimento sottocutaneo del bulbo, in modo che i capelli trapiantati crescano nella direzione corretta. Inoltre la linea frontale non è una linea netta, ma una distribuzione graduale di fine peluria prima e di capelli veri poi, con andamento e densità molto variabili. Riprodurre esattamente questa conformazione richiede non solo un'ottima conoscenza della tecnica chirurgica, ma anche uno spiccato senso artistico.
Ottenere la massima densità
Durante una seduta è possibile trapiantare dai 2.500 ai 3.500 capelli. Se la calvizie non è ancora troppo estesa, questi bastano per coprire le zone diradate o calve; altrimenti si rendono necessarie sedute addizionali, dilazionate nel tempo.
Quanti bulbi trapiantati sopravvivono?
Normalmente, in assenza di complicazioni, sopravvive il 95% dei bulbi trapiantati. In chirurgia nessun risultato può essere garantito o considerato certo, poiché è determinato non solo dagli atti chirurgici, ma anche dalle specifiche reazioni dell'organismo e delle zone operate.
In quanto tempo cresceranno i capelli?
I capelli trapiantati assieme ai bulbi cadono poco dopo l'intervento. Per vederne la ricrescita bisogna aspettare circa 3–6 mesi. Da questo momento la crescita segue i normali ritmi del capello, ovvero 7–8 millimetri al mese.
Esistono rischi?
Nessun intervento chirurgico è privo di rischi. Osservando scrupolosamente le indicazioni del chirurgo prima e dopo l'intervento si riducono al minimo i possibili rischi (infezione, ematomi).
Può qualsiasi paziente sottoporsi a questo intervento?
Uomini e donne di tutte le razze sono potenzialmente candidati. Solo in un numero percentualmente basso di casi — ad esempio in presenza di disordini ormonali o di precise patologie dermatologiche — il microautotrapianto è controindicato. Neppure l'età rappresenta una controindicazione, anche se l'età giovanile e adulta sono le più indicate.
Che alternative ci sono?
Esistono principalmente due procedimenti alternativi:
- I procedimenti artificiali che impiegano fibre sintetiche sono ormai abbandonati nei Paesi più evoluti per gli innumerevoli problemi che creano.
- La rotazione dei lembi chirurgici è sempre un metodo naturale, ma chirurgicamente più impegnativo e riservato ai casi più gravi (ustioni, ecc.). A differenza del microautotrapianto, implica la trasposizione di ampie zone di cuoio capelluto dalla loro sede fisiologica alla regione frontale e superiore della testa. In caso di successo crea una zona di copertura ampia, ma in caso di complicazioni vascolari o infettive parte del lembo può andare in necrosi, formando cicatrici permanenti. Inoltre la direzione definitiva di accrescimento dei capelli risulta contraria a quella fisiologica.
Tecnica DFE
Questa tecnica è una variante nuovissima della classica tecnica a "strip" e permette di effettuare un autotrapianto di capelli senza cicatrici nella zona donatrice e senza utilizzo né di bisturi né di punti di sutura.
Qualsiasi paziente è un buon candidato per questa tecnica, che permette di trapiantare fino a 3.500 unità follicolari in una sola volta e senza cicatrici.
La tecnica
Dopo una piccola anestesia locale della zona donatrice, tramite una speciale fustella microchirurgica vengono estratte direttamente dal cuoio capelluto le unità follicolari e immediatamente reimpiantate con speciali strumenti da microchirurgia nella zona ricevente, con le opportune angolazioni e direzioni di crescita.
Dato che la tecnica non prevede l'asportazione chirurgica di una striscia di cuoio capelluto, è possibile rimuovere e reimpiantare in tre giornate consecutive fino a 3.500 unità follicolari. Ogni unità follicolare può contenere fino a tre capelli. Con questa tecnica è inoltre possibile raggiungere una densità di 35 unità follicolari per cm².
Quanto dura l'intervento
In ogni giornata vengono prelevate circa 1.000 unità follicolari e reimpiantate immediatamente in circa 8–12 ore. Data la lunghezza della seduta, è previsto che il paziente possa sospendere almeno un paio di volte per mangiare e riposarsi.


